Copiare un paragrafo da una voce di Wikipedia e pubblicarlo su un aggregatore di notizie di scarso impegno: nel giro di un anno qualcuno potrebbe citare quella copia come prova che il paragrafo è vero. Tra i redattori il fenomeno ha un nome, citogenesi: un'affermazione priva di fonte esce dall'enciclopedia, viene ripresa da un sito che ristampa tutto ciò che è gratuito, e ritorna travestita da conferma indipendente.
Buona parte del web funziona proprio così, più di quanto si immagini. I siti specchio ripubblicano Wikipedia per intero, a volte con il dominio cambiato e l'attribuzione rimossa. I content farm riscrivono la prima frase di una voce trasformandola in un "fatto" per una lista. Gli aggregatori locali parafrasano la biografia Wikipedia di un'azienda in un profilo redazionale, perché riscrivere testo gratuito costa meno che fare inchiesta. Nessuno di questi siti ha verificato l'affermazione nella realtà: l'ha verificata su Wikipedia.
La trappola cattura i team di comunicazione tanto quanto chiunque altro. Un'azienda invia una bozza con tre citazioni per la data di fondazione, e due delle tre risultano essere un blog e una scheda aziendale che hanno entrambi ripreso la frase da una versione precedente della stessa voce. La data sembra ben documentata. È documentata da sé stessa, due volte rimossa.
Non utilizzare voci di Wikipedia, o contenuti da esse derivati, come fonti, perché ciò creerebbe circolarità. Questo vale per i materiali provenienti da siti specchio e fork di Wikipedia, e per l'uso indiretto di una voce tramite un'altra fonte che a sua volta ha usato Wikipedia come propria fonte.
I revisori scoprono il loop lavorando a ritroso sulle date. Una fonte pubblicata dopo la comparsa della stessa affermazione su Wikipedia, o nello stesso ciclo di notizie della creazione della voce, merita un secondo controllo. Lo stesso vale per un dominio assente da qualunque testata riconosciuta, per un fraseggio che ricalca troppo da vicino la frase di Wikipedia, o per una "citazione" che si rivela uno specchio elencato in WP:MIRRORS invece di un editore indipendente.
La correzione non consiste nel trovare più fonti. Consiste nel risalire ciascuna oltre il punto in cui Wikipedia avrebbe potuto fornirla: un deposito datato prima che la voce esistesse, un profilo scritto da un giornalista che ha condotto una propria inchiesta, un comunicato con una propria firma e un proprio percorso di verifica. Una fonte che si limita a ripetere Wikipedia non aggiunge peso a un'affermazione, per quante volte venga copiata.
La disciplina che ne resta, poco appariscente, vale comunque la pena mantenerla: leggere oltre la nota fino al punto in cui il fatto è nato davvero, e fermarsi non appena la traccia riporta alla voce sotto esame.