Una parafrasi troppo aderente può far cadere una pagina lo stesso giorno in cui viene pubblicata, per quanto la bozza sia accurata e ben documentata — non per ciò che afferma, ma per quanto le sue frasi ricalchino il comunicato stampa, il bilancio o il sito dell'azienda da cui provengono. Lo strumento che lo scopre per primo, di solito, è un bot, non una persona.
Earwig's Copyvio Detector viene eseguito automaticamente su quasi ogni nuova voce e su ogni modifica all'interno di Articles for Creation, confronta il testo con il web aperto e restituisce in pochi secondi un punteggio di somiglianza. Una persona conferma comunque il risultato, ma il controllo automatico avviene prima ancora che qualcuno abbia necessariamente letto il contenuto della bozza. Un punteggio alto basta di solito a bloccare la revisione, qualunque sia la qualità delle fonti sottostanti.
Lo schema ricorre soprattutto nelle bozze scritte seguendo un'indicazione del tipo 'attenersi ai fatti, niente linguaggio promozionale'. Chi scrive segue quell'indicazione modificando la frase della fonte invece di sostituirla: un sinonimo qui, una proposizione invertita là, un aggettivo tolto. Il lessico cambia più della struttura, e la struttura è proprio ciò che gli strumenti di rilevamento della somiglianza sono costruiti per cogliere.
Si prenda un comunicato stampa che recita: 'Fondata nel 2011 da due ex ingegneri, l'azienda ha dichiarato un fatturato di quaranta milioni di dollari nell'ultimo anno fiscale.' Una parafrasi troppo aderente mantiene la stessa ossatura: 'L'azienda, avviata nel 2011 da due ex ingegneri, ha registrato quaranta milioni di dollari di fatturato nell'ultimo anno fiscale.' Una riscrittura autentica parte dai fatti invece che dalla frase: 'Due ex ingegneri hanno fondato l'azienda nel 2011; il fatturato ha raggiunto quaranta milioni di dollari nell'anno successivo, secondo il bilancio depositato.' Stessa informazione, un'architettura diversa, perché costruita sui fatti e non ritagliata dalla frase di qualcun altro.
Anche quando viene indicata una fonte, un testo che resta molto vicino all'originale può comunque configurare plagio e, separatamente, violazione del copyright — indipendentemente da quanto siano accurati o ben documentati i fatti sottostanti.
La conseguenza segue un binario proprio, distinto da ciò che un revisore decide sul tono o sulla notabilità. Una pagina segnalata per parafrasi troppo aderente può essere oscurata o sottoposta a cancellazione della cronologia lo stesso giorno, fonti comprese, perché le rimozioni per copyright hanno una priorità propria e saltano del tutto la normale coda di revisione. Una bozza può superare ogni obiezione sulla notabilità che un revisore potrebbe sollevare e perdere comunque settimane per una riscrittura che una prima stesura diversa non avrebbe mai richiesto.
L'abitudine che evita tutto questo ha poco a che fare con il vocabolario. Leggere la fonte una volta, chiudere la scheda, e scrivere la frase partendo dal fatto e non dalle parole ancora visibili sullo schermo. Una frase davvero degna di essere conservata — un'espressione distintiva, un'affermazione diretta di un dirigente — va tra virgolette e attribuita, non infilata nella prosa travestita da originale.
Una voce costruita così fin dall'inizio raramente viene segnalata una seconda volta. Si legge meno come qualcosa di copiato e più come qualcosa di scritto, che è esattamente ciò che un revisore — umano o automatico — stava verificando fin dal primo controllo.