Forbes.com pubblica due tipi di pagine sotto la stessa testata, e solo uno dei due passa da un redattore prima di andare online. La redazione scrive il primo; una rete di collaboratori — consulenti, fondatori, coach che si candidano o pagano per il privilegio — scrive il secondo, lo invia tramite un portale e lo vede pubblicato con una revisione minima o assente. Entrambi portano lo stesso logo. Solo in uno dei due casi qualcuno, oltre all'autore, verifica i fatti.
Le linee guida di Wikipedia sulle fonti affidabili chiedono un controllo editoriale indipendente dal soggetto: una pubblicazione che verifica i fatti, rivede i testi e si assume la responsabilità di ciò che stampa. La bacheca delle fonti della comunità ha esaminato proprio Forbes.com e ha diviso il proprio giudizio lungo questa linea: la cronaca della redazione è generalmente considerata affidabile, la rete dei collaboratori generalmente no, perché nessuno, a Forbes, verifica le affermazioni di un collaboratore sulla propria azienda prima della pubblicazione.
L'indizio sta più spesso nell'indirizzo web e nelle note in calce che nel titolo. Un articolo della redazione ha un percorso del tipo /news/, con una firma collegata a una pagina dello staff e un ruolo editoriale riconoscibile. Un articolo di un collaboratore ha un percorso del tipo /sites/, porta un ruolo diverso da un titolo redazionale — 'Forbes Councils Member', 'Contributor' — e si chiude con una riga che precisa come le opinioni espresse siano quelle dell'autore. Entrepreneur, Inc. e diverse altre testate economiche adottano la stessa struttura a due binari sotto nomi diversi: una rete di leadership, un pannello di esperti, un programma di collaboratori.
Una fonte non acquisisce controllo editoriale condividendo un logo con una fonte che ce l'ha; i due binari sotto la stessa testata rispondono a standard diversi.
Chi valuta le bozze e chi partecipa alle discussioni di cancellazione controlla questo aspetto per prassi. Una biografia costruita su tre articoli di collaboratori può sembrare, a prima vista, sostenuta da tre pubblicazioni. Si aprono i tre link, si trovano tre indirizzi che iniziano con /sites/ invece che con /news/, e il numero di citazioni che conta davvero scende di solito a zero: un pezzo organizzato dal soggetto stesso resta il racconto che il soggetto fa di sé, ospitato sul dominio di qualcun altro.
Nulla di tutto questo rende il contenuto di un collaboratore inutile come punto di partenza. Può confermare una data, un titolo, un dettaglio che una fonte indipendente riprenderà poi senza bisogno di citarlo. Quello che non può fare è reggere da solo un caso di enciclopedicità, e accumularne diversi non cambia l'aritmetica: tre resoconti non rivisti, scritti da persone legate a un'azienda, sommano allo stesso totale di uno solo.
Il controllo richiede trenta secondi: leggere fino in fondo alla pagina prima di citarla. Se la testata dichiara che la redazione non ha rivisto quel pezzo, prendere sul serio la dichiarazione. La pubblicazione l'ha scritta proprio per questo motivo.